Lùmina | luce inaspettata

Il progetto Lùmina prende vita dallo studio delle nature morte seicentesche.
I soggetti sono scelti con cura tra i più espressivi, perfettamente imperfetti, disposti sulla scena a formare un equilibrio complesso ed infine arrestati dallo scatto.

servizio fotografico e progetto grafico

Hanno partecipato:

Il progetto Lùmina prende vita dallo studio delle nature morte seicentesche, prevalentemente quelle realizzate in ambito spagnolo e denominate Bodégon. L’idea di rappresentare il cibo è antica quanto l’uomo ma nel seicento conosce probabilmente la sua manifestazione più raffinata.

Le tavole imbandite, la selvaggina di penna, la carne, i frutti, i fiori e le verdure, le stoviglie, gli argenti, a volte le briciole o i noccioli diventano i soggetti preferiti di una generazione di artisti. tra questi il nostro riferimento principale, l’ispiratore è stato Cotàn.

La fotografia non vuole essere un rapido espediente per imitare la natura pittorica ma una valida alternativa in grado di sondare la mutevolezza della luce, il suo volgere e variare, la sua capacità di trasformare le forme e di congelare il tempo.

I soggetti sono scelti con cura tra i più espressivi, perfettamente imperfetti, disposti sulla scena a formare un equilibrio complesso ed infine arrestati dallo scatto.

La scena, quadrata, impone un rigore compositivo elevato, la partizione in essa di fondi bianchi e neri, forma una riconoscibilità stilistica ed un orizzonte sul filo del quale il bianco si tuffa nel nero profondo.

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